Servizio Sanitario Nazionale

Nuovo contratto per 130mila medici,
i sette punti dell’intesa

di oggisalute | 25 luglio 2019 | pubblicato in Attualità
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Dopo oltre 10 anni è stato firmato nella notte il nuovo contratto dei medici e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale. A beneficiarne saranno i 130mila medici e dirigenti che lavorano nelle Asl e ospedali. La Fp Cgil Medici ha raccolto in 7 punti il testo dell’intesa. “Nonostante le poche risorse a disposizione – sottolinea il sindacato – abbiamo aumentato le buste paga di tutti i dirigenti del Ssn, valorizzato il lavoro dei giovani, premiato le carriere, aumentato la quota pensionabile e retribuito il disagio di chi lavora la notte”. E “con 200 euro lordi di aumento medio mensile, finalmente riprendiamo potere contrattuale dopo oltre 10 anni di attesa”.

Ecco i 7 punti dell’intesa, commentati dal sindacato:

1) I medici e dirigenti con più di 5 anni di anzianità avranno la certezza di avere un incarico. Chiarito l’obbligo delle aziende di dare un incarico retribuito a tutti, anche a coloro che hanno lavorato a tempo determinato, con o senza soluzione di continuità. Una svolta storica che finalmente riconosce l’intera anzianità a tutti;

2) La maggior parte dei medici con più di 5 anni di anzianità riceverà un aumento di 2.000 euro sulla retribuzione di posizione. Oltre all’aumento economico previsto per tutti i dipendenti pubblici, circa 30 mila medici passeranno da 3.600 euro a 5.500 euro di posizione;

3) Stop alle aziende che non riconoscono le carriere. Aumenta la parte fissa di tutte le posizioni gestionali e professionali, storicizziamo i fondi e le posizioni e aumentiamo la quota pensionabile. Il riconoscimento professionale non è più una ‘variabile’ aleatoria.

4) I giovani medici neoassunti anche sotto i 5 anni avranno una retribuzione fissa di posizione. Come mai successo prima d’ora passeranno subito da 0 a 1.500 euro annui;

5) La carriera professionale ha un grande valore, basta con l’appiattimento. Prima erano tutti fermi a 3.600 euro annui, o per i più fortunati a 4.500 euro, mentre ora si stabiliscono quattro step di posizioni fisse per gli incarichi professionali, che salgono da un minimo di 5.500 euro a 6.500 fino a un massimo 11.000 o 12.500 annui;

6) Una clausola di garanzia assicura a tutti una retribuzione di posizione certa in base all’anzianità e a prescindere dall’incarico: 5.000 euro al passaggio dei 5 anni, 6.000 al passaggio dei 15 anni e 7.000 al passaggio dei 20 anni;

7) L’indennità di guardia notturna sale da 50 a 100 euro per notte, 120 euro per chi lavora in pronto soccorso. Dopo i 62 anni a richiesta si può essere esonerati dalle guardie.

(Fonte: Adnkronos)

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