Telemedicina, positiva la bozza all’esame Stato-Regioni

di oggisalute | 31 gennaio 2014 | pubblicato in Attualità,E-health

Un’ottima notizia, per i pazienti e per il Servizio sanitario nazionale. Ora non ci resta che augurarci tempi celeri e il concreto perseguimento degli obiettivi individuati nel documento, che è all’esame della Conferenza Stato-Regioni”. Così il presidente di Italia Longeva, Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di Geriatria, Nnuroscienze e ortopedia dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Roma, commenta l’arrivo, sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni, della bozza di intesa sulle linee di indirizzo nazionali per la telemedicina.

Ispirata al fine ultimo di promuovere l’utilizzo della telemedicina anche in ambito europeo, la bozza di intesa mira ad armonizzazione, a livello italiano, tutte le iniziative e le azioni inerenti l’implementazione e la messa a punto di questo importante strumento. Il documento individua quindi alcuni obiettivi prioritari: fornire un modello di governance condivisa delle iniziative di telemedicina – una governance che sia fondata sulle conoscenze specifiche del settore – e armonizzare gli indirizzi e i modelli di applicazione della telemedicina, come presupposto per l’interoperabilità dei servizi e come requisito per il passaggio da una logica sperimentale a un utilizzo diffuso.

“La buona notizia – ha aggiunto il professor Bernabei – risiede anzitutto nella opportunità di una più ampia e strutturata diffusione della Telemedicina, segno che i vantaggi offerti  da questa tecnologia sono ormai all’attenzione dei decisori pubblici. Ricordo alcune di queste ‘opportunità’, giustamente elencate anche nel documento giunto in Stato-Regioni, perché corrispondono esattamente ai benefici che gli esperti in materia e la stessa Italia Longeva auspicano di poter portare quanto prima ai pazienti: equità di accesso all’assistenza sanitaria anche in aree geografiche remote; migliore qualità dell’assistenza grazie a una più efficace continuità delle cureefficacia, efficienza e appropriatezza maggiori, grazie a un più diffuso e strutturato utilizzo delle tecnologie informatiche”.

La bozza di linee d’indirizzo non trascura, poi, i grandi vantaggi della telemedicina, e della tecnoassistenza più in generale, per il Servizio sanitario e per l’economia, “ulteriori chance di efficientamento – conclude Bernabei – delle quali Italia Longeva spera che il Paese possa giovarsi al più presto: contenimento della spesa sanitaria, diretta e indiretta, e contributo all’economia italiana, poiché la Telemedicina è uno dei settori a maggior tasso d’innovazione e può quindi rappresentare un driver importante per la ripresa della produzione industriale”.

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