Al via raccolta firme dei cittadini europei contro l’uso del glisofato

di oggisalute | 9 febbraio 2017 | pubblicato in Attualità
pesticidi

È partita in tutta Europa la raccolta firme per chiedere alla Commissione europea il divieto totale dell’uso del glifosato. A promuoverla un raggruppamento di cui fanno parte numerose associazioni europee. In Italia, l’iniziativa è sostenuta anche dalla Coalizione #StopGlifosato, che raccoglie 45 associazioni. La raccolta di firme italiana è stata lanciata stamattina a Roma, dove un gruppo di attivisti si è dato appuntamento al Colosseo con striscione e cartelli per un altro modello di agricoltura e ha offerto mele ‘glyphosatefree’ ai cittadini che si sono fermati al banchetto per firmare. Analoghe iniziative si sono tenute a Berlino, Madrid, Bruxelles, Parigi.

“Sosteniamo la nuova iniziativa della rete europea: è necessaria la massima mobilitazione dell’opinione pubblica per continuare a tenere alta l’attenzione sui rischi del glifosato”, afferma la portavoce della Coalizione #StopGlifosato, Maria Grazia Mammuccini. “Grazie al lavoro svolto in Italia per tutto lo scorso anno dalla Coalizione, e soprattutto grazie alla mobilitazione di decine di migliaia di cittadini, il nostro Governo ha tenuto il punto contro la proroga di 15 anni per l’uso del glifosato – ricorda – Il periodo di esame di un anno e mezzo, richiesto dalla Commissione Ue, scade alla fine di dicembre: ora è necessario lavorare su tutti i tavoli possibili per il bando definitivo. La raccolta di firme europea è un importante strumento per ottenerlo”.

“Il glifosato è l’erbicida più largamente usato al mondo, contro il quale si è già sollevata una diffusa opposizione dell’opinione pubblica – spiega in una nota la Coalizione #StopGlifosato – Diversi studi ne dimostrano i rischi per l’ambiente e per la salute umana, al punto da essere stato classificato dalla Iarc (International Agency for Research on Cancer) come potenziale cancerogeno per l’uomo. Sebbene in alcuni Paesi, tra cui l’Italia, ne sia stato vietato l’uso nelle aree urbane, rimane ampiamente utilizzato in agricoltura, con conseguenti residui nel nostro cibo e nelle falde acquifere”.

I promotori dell’iniziativa denunciano anche “la mancanza di trasparenza nelle procedure europee per l’approvazione dei pesticidi, che attualmente sono basate anche su studi privati finanziati dalle aziende produttrici, il cui contenuto rimane riservato – avverte la Coalizione – Per questo, il testo dell’Ice include la richiesta di riformare le procedure di approvazione dei pesticidi e di fissare obiettivi di riduzione vincolanti a livello di Ue per l’uso dei pesticidi”.

“La coalizione europea di ong, associazioni, reti e realtà sociali deve raggiungere almeno 1 milione di firme in un anno per fermare l’uso del glifosato in tutta Europa, ma la scadenza per il successo politico della campagna deve essere l’estate 2017, affinché l’iter sia completato prima che la Commissione Ue si esprima sulla proroga attualmente in vigore per l’uso del glifosato. La battaglia per vietare il glifosato va inoltre letta in un quadro più ampio, che punta a “un nuovo modello di agricoltura per un futuro libero dai pesticidi”.

I cittadini europei possono firmare l’Ice Stopglifosato su www.stopglyphosate.org, dove troveranno informazioni e formulari in tutte le lingue europee, basati su un innovativo software open-source per la raccolta firme online (openEci).

(Fonte: Adnkronos)

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