Francesco Garritano

Detossificare l’organismo dagli eccessi alimentari

di francesco garritano | 11 gennaio 2018 | pubblicato in
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Le feste insieme alle continue tentazioni di dolci e “veleni bianchi” sono già terminate da un po’ di giorni, adesso è arrivato il momento di liberare il corpo dalle tossine e dal carico eccessivo di zucchero assunto.

L’eccesso che fa male

Riprendendo la mia attività dopo le feste, sono diversi i pazienti che vengono al controllo con qualche chilo di grasso in più; ma cos’è successo? Non sono stato in grado di dare i consigli giusti oppure le tentazioni sono state troppe e non sono riusciti a resistere?

Le feste natalizie di questo millennio, a differenza di quelle di un tempo, sono diventate veramente eccessive, posso capire il preparare qualcosa di più sfizioso per presentarlo agli ospiti che abbiamo invitato a pranzo o cena, ma abbondare con le portate o aggiungere all’alimentazione cibi che avevamo evitato durante tutto l’anno, come zuccheri o farine raffinate, succede perché ci giustifichiamo con la frase “questi cibi ci sono solo una volta all’anno”. E meno male, direi, altrimenti sarebbe una tragedia per la nostra salute.

Ma come reagisce il nostro corpo quando mangiamo male? I nostri organi vanno “sotto stress” perché sottoposti ad un carico maggiore di cibo e gli organi emuntori, ovvero quelli deputati all’eliminazione di sostanze di rifiuto, come fegato, pelle, polmoni, reni e vasi linfatici sono sottoposti ad un lavoro maggiore. Gli zuccheri introdotti, anche quelli nascosti, hanno rotto la calma insulinica ed hanno causato diversi picchi insulinici, con conseguenti manifestazioni di ipoglicemia reattiva, generando infiammazione e, quindi, ritenzione idrica. La scarsità di frutta e verdura consumata avrà abbassato le difese antiossidanti, promuovendo lo stress ossidativo. Ma come faremo a detossificare il nostro organismo?

L’alimentazione giusta

Scegliere di cambiare stile di vita dopo le feste o di proseguire per raggiungere i propri obiettivi è ciò che bisognerebbe fare adesso; basta zuccheri, basta fritture, basta cibi da fast-food, poiché i nostri organi hanno bisogno di respirare, inoltre, avremo difficoltà a dimagrire se questi sono intasati da tossine. Oltre ad assumere cibi definiti “detox”, dovremmo proprio cambiare il modo di vedere l’alimentazione, non cullandoci sul fatto “è un dolcino, che sarà mai?!”, ma pensando che la bomba di zuccheri contenuti dallo stesso è in grado di far perdere l’equilibrio omeostatico dell’organismo, scatenando una risposta insulinica esagerata. Non basiamo il concetto di dieta sulle calorie, ma su ciò che succede all’organismo.

Dovremo iniziare a bere almeno 2 litri di acqua al giorno, seguire una dieta antinfiammatoria, antiossidante, costituita da cibi di qualità e possibilmente di provenienza biologica, eliminare i cibi raffinati consumando solo quelli integrali al 100%, ricchi di fibre, aumentare il consumo di frutta e verdura per il contenuto di vitamine, Sali minerali e antiossidanti e prediligere cibi che hanno una maggiore funzione depurativa, quali i carciofi, i limoni, le crucifere, la cicoria, il the verde, i semi di lino, il cardo mariano, le mele ed i finocchi, ad esempio.

Infine, elemento indispensabile per eliminare le scorie ed aumentare il benessere è l’attività fisica: il movimento deve diventare pratica quotidiana, poiché è considerato il farmaco gratuito in grado di prevenire e trattare differenti patologie. Se solo avessimo bruciato di più durante le feste, andando ugualmente in palestra o a correre ogni mattina, anche gli organi emuntori avrebbero sofferto meno, spostando l’equilibrio non più verso l’accumulo, ma verso il consumo.

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Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione, è un biologo nutrizionista che esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo Gift, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: gradualità, individualità, flessibilità e tono muscolare.

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