Se ne è discusso in un congresso a Palermo

Nuovi farmaci contro il tumore ovarico,
l’esperto: “Risultati importanti” VIDEO

di oggisalute | 1 aprile 2015 | pubblicato in Attualità
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(gg) Si è svolto sabato scorso al Mondello Palace Hotel di Palermo il congresso “Terapia antiangiogenetica per il trattamento dei tumori ovarici, un anno dopo”. L’incontro, a cui hanno partecipato oncologi e ginecologi, è servito a fare il punto, a distanza di poco più di un anno dalla loro introduzione, sulle terapie antiangiogenetiche nel trattamento del carcinoma ovarico in fase avanzata, che rappresenta oggi per le donne italiane l’ottava neoplasia maligna per incidenza e mortalità.

L’attenzione è stata rivolta ai nuovi farmaci biologici che impediscono l’angiogenesi tumorale, ossia la formazione nelle cellule maligne di vasi capillari che apportano ossigeno e nutrienti necessari ai tumori per crescere e riprodursi. Tra gli altri temi trattati anche la tollerabilità ai farmaci e la sostenibilità economica del trattamento. Si è svolta anche una sessione “interattiva”, all’interno della quale sono state disputate vere e proprie “partite dialettiche” tra specialisti su temi chiave, precedute e seguite da una votazione in sala.

Responsabile scientifico del congresso è stato l’oncologo Nicolò Borsellino, direttore dell’Unità operativa complessa di oncologia medica dell’ospedale Buccheri La Ferla-Fatebenefratelli di Palermo, che ha coordinato i lavori insieme a Maria Rosa D’Anna, primario di ostetricia e ginecologia nella stessa struttura sanitaria.

“Da più di un anno è entrato nella pratica clinica un nuovo farmaco, il Bevacizumab che in associazione alla chemioterapia ha dato risultati molto importanti, in termini di controllo di malattia nelle pazienti in terzo stadio B, C e in quarto stadio – ha spiegato Borsellino – . Questi risultati hanno certamente modificato il comportamento di tutti noi clinici, nella nostra trincea quotidiana e nel corso del convegno specialisti di varie branche si sono confrontati sui risultati di queste nuove terapie”.

 

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