Sicilia

Tiroide. Casi in aumento o diagnosi precoce?

di oggisalute | 2 giugno 2013 | pubblicato in Attualità,Prevenzione
Luigi Savoia

Perchè in Sicilia tanta patologia tiroidea?

La Sicilia è una regione i cui terreni sono poveri di iodio. Lo iodio è essenziale nel funzionamento della tiroide e la carenza di questo elemento nelle acque e nei terreni e quindi in tutto ciò che mangiamo o nell’acqua che abbiamo bevuto è stato il primum movens dell’insorgenza del gozzo che viene considerata, quindi, una “malattia da carenza”.

La tiroide aumenta di dimensioni (diventa gozzo) per cercare di prendere dal sangue più iodio possibile. Sulla patologia gozzigena poi, possono formarsi i noduli che nella gran parte sono benigni ma nel 4 per cento dei casi possono essere maligni.

Vi sono dati che indicano che la patologia tiroidea è in aumento.

Oggi più di ieri, siamo sicuramente più bravi nel diagnosticare la patologia tiroidea; abbiamo più conoscenza scientifica e più mezzi tecnologici (soprattutto gli ecografi) e questo ci permette, in maniera precoce, di fare diagnosi di patologia tiroidea. Questo, apparentemente, ha fatto aumentare la patologia tiroidea.

Sono aumentati, però, i tumori tiroidei. Si parla di 600 nuovi casi registrati ogni anno.

La Sicilia è la regione italiana dove si riscontra il maggior numero di tumori tiroidei. Vale quanto detto prima, siamo più bravi a diagnosticarli, spesso in maniera precoce ma è probabile che in Sicilia, oltre alla carenza iodica vi siano altri fattori ambientali che giustificano tale aumento.

Si conoscono tali fattori ambientali?

Esistono interessanti studi che indicherebbero che i vulcani, attraverso alcuni tipi di gas emessi nei terreni e quindi nelle acque, possano avere una responsabilità nei comparsa dei tumori tiroidei.

Ma la patologia tiroidea è fatta solo dai tumori tiroidei, dai noduli e dal gozzo?

No certamente, oggi la patologia più frequente è costituita dalle tireopatie autoimmuni o tiroiditi; sono patologie in cui l’organismo produce auto-anticorpi contro la ghiandola tiroidea.

Questo crea una alterazione del tessuto che può essere evidenziata solo ecograficamente e talvolta può indurre anche una alterata funzione della ghiandola. Gli anticorpi possono stimolarla a funzionare di più (ipertiroidismo) o bloccarne il funzionamento (ipotiroidismo).

Esistono segni o sintomi che possono metterci in allarme?

Talvolta la ghiandola può aumentare di volume e rendersi visibile nella parte bassa del collo. I sintomi sono in verità spesso sfumati ma, un improvviso dimagramento con aumentata sudorazione, nervosismo, tachicardia, insonnia, possono far sospettare una iperfunzione tiroidea mentre, al contrario, un’astenia inspiegabile ed improvvisa, un facile affaticamento anche per azioni prima tranquillamente svolte, sonnolenza , talvolta anche un aumento ponderale non spiegabile con l’alimentazione, possono far sospettare un ipotiroidismo.

In ogni caso, tali sintomi devono essere valutati dal medico e deve assolutamente essere effettuata una valutazione della funzionalità tiroidea mediante dosaggio degli ormoni.

Che possibilità di cura vi è per la patologia tiroidea?

La possibilità di cura è ottima in ogni caso. Esistono farmaci che possono bloccare la funzione esagerata della tiroide e farmaci che possono sostituirne completamente la funzione. Inoltre i tumori della tiroide, fortunatamente, sono quasi tutti curabili con l’asportazione chirurgica della ghiandola e eventualmente, dopo, con la somministrazione dello iodio radioattivo.

Esiste una prevenzione ?

Si,la prevenzione per il gozzo e le patologie ad esso correlate è costituita dall’assunzione nell’alimentazione dello iodio. Da anni, noi endocrinologi insieme al Ministero della Salute, promuoviamo l’uso del sale iodato nell’alimentazione. Il motto che è stato coniato è: “poco sale ma iodato”.

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