L'analisi del Dott. Mario Pilosi Biologo Nutrizionista

Alimentazione, eccesso e carenza di ferritina: quali le possibili soluzioni

di oggisalute | 28 gennaio 2013 | pubblicato in Nutrizione
ferro

LA FERRITINA E’ UNA PROTEINA, CON STRUTTURA A NANOGABBIE COMPOSTA DA 24 SUBUNITà. È LA PRINCIPALE PROTEINA COINVOLTA NELL’IMMAGAZZINAMENTO DEL FERRO, SI TROVA NEL FEGATO, MILZA, MIDOLLO OSSEO E TESSUTI SCHELETRICI.
LA FERRITINEMIA, OVVERO IL DOSAGGIO DELLA FERRITINA NEL SANGUE, E’ UN ESAME IMPORTANTE PER STABILIRE LE RISERVE CORPOREE DI FERRO.

NELLA DONNA I VALORI MEDI OSCILLANO TRA I 20 E I 120 NANOGRAMMI/ML, MENTRE NEGLI UOMINI TRA I 20 E I 200 NANOGRAMMI/ML.

TRA LE POSSIBILI CAUSE DI UNA FERRITINEMIA ALTA PUO’ ESSERCI UN INFEZIONE CRONICA, UNA DIETA RICCHISSIMA DI FERRO OPPURE PATOLOGIE GENETICHE QUALI EMOCROMATOSI.

LA FERRITINEMIA BASSA, INVECE, E’ INDICE DI UN’ALIMENTAZIONE SCARSA DI FERRO O RIDOTTO ASSORBIMENTO DI QUEST’ULTIMO, EMORRAGIE OPPURE UNO STATO DI GRAVIDANZA. I SINTOMI DA CARENZA SONO STANCHEZZA, ASTENIA, PALPITAZIONI, MANCANZA DI CONCENTRAZIONE E PALLORI.

QUANDO LA FERRITINEMIA E’ ALTA LA TERAPIA E’ COSTITUITA DA SALASSI (PRELIEVO DI 250-300 ML DI SANGUE) E DIETA A BASSO CONTENUTO DI FERRO. QUANDO LA FERRITINEMIA E’ BASSA, MA IL RESTO DEI VALORI EMATICI NON SONO ANCORA CHIARI, SI CONSIGLIA DI CONSUMARE ALIMENTI PIU’ RICCHI DI FERRO E LA GIUSTA DOSE DI VITAMINA C.
LE CLASSICHE TABELLE NUTRIZIONALI RIPORTANO IL CONTENUTO MEDIO DI OGNI MINERALE, MA POSSO INGANNARCI, POICHE’ DOBBIAMO TENERE PRESENTE ANCHE DI FATTORI CHE RIDUCONO O AUMENTANO L’ASSORBIMENTO DI OGNI MINERALE.

LE PERSONE SANE ASSORBONO CIRCA IL 10% DEL FERRO ALIMENTARE. NEL CASO DEL FERRO LA VITAMINA C NE AUMENTA L ‘ASSORBIMENTO, MENTRE FITATI E OSSALATI LO RIDUCONO.
• FEGATO D’OCA HA 30 MG DI FERRO IN 100 GRAMMI;
• CIOCCOLATO FONDENTE 17 MG;
• VONGOLE 14 MG;
• MUESLI 8 MG;
• LENTICCHIE 7,50 MG;
• CECI 6 MG;
• SEPPIE 6 MG;
• COSCIA DI POLLO 6 MG;
• FAGIOLI 5,50 MG;
• NOCCIOLE 4,70 MG.

CONTRARIAMENTE A QUANTO SI CREDE GLI SPINACI NON HANNO UNA BUONA FONTE DI FERRO POICHE’ NEGLI STESSI CI SONO ALTRI ELEMENTI CHE NE BLOCCANO L’ASSORBIMENTO. IN CONCLUSIONE, SE LA FERRITINEMIA BASSA NON HA NATURA PATOLOGICA BASTA SEGUIRE UNA DIETA BILANCIATA PER VEDERE REINTEGRARE LE PROPRIE RISERVE DI FERRO, E SE LA DIETA RISULTASSE INSUFFICIENTE LO SPECIALISTA DOVREBBE PRESCRIVERE UN INTEGRATORE A BASE DI ACIDO FOLICO E VITAMINE DEL GRUPPO B FAVORENDONE L ASSORBIMENTO.

L’articolo è stato scritto e curato dal Dott Mario Pilosi Biologo Nutrizionista che esercita la sua professione nella città di Montella in provincia di Avellino il cui sito internet è www.nutrizionistapilosi.it. Il Dott Pilosi ha conseguito due master: il primo in nutrizione e benessere, il secondo in igiene e tecnologie alimentari.


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