Walter Ricciardi lascia l’Istituto superiore di sanità

di oggisalute | 20 dicembre 2018 | pubblicato in Attualità
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Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, si è dimesso oggi, dopo il Consiglio di amministrazione dell’ente. La lettera di dimissioni è stata consegnata al ministro della Salute, Giulia Grillo. Dopo un anno da commissario e tre anni e mezzo da presidente, Ricciardi dal primo gennaio lascia la guida dell’Istituto Superiore di Sanità per potersi dedicarsi spiega, pienamente all’attività di ricerca e a quella accademica. La scadenza naturale del mandato sarebbe stata ad agosto 2019.

“Negli ultimi quattro anni e mezzo mi sono impegnato profondamente per il risanamento e il rilancio dell’Iss – dichiara Ricciardi – e oggi lascio un ente di ricerca solido dal punto di vista economico-finanziario, riorganizzato dal punto di vista gestionale, attivo e stimato sia a livello nazionale che internazionale per la qualità e quantità delle sue prestazioni, dove è stato creato un museo che rappresenta anche un luogo di memoria e di diffusione della cultura scientifica”.

“Ritorno alle attività di ricerca, d’insegnamento e professionali con le quali penso di poter contribuire in modo produttivo allo sviluppo scientifico, economico e sociale del Paese. Ringrazio il ministro Giulia Grillo per la fiducia che mi ha espresso perché io continui a rappresentare l’Italia nell’Executive Board dell’Oms. Da gennaio potrò dedicarmi con più tempo e maggiore intensità al mio ruolo di professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e di presidente della World Federation of Public Health Associations, che mi consentirà di portare la nostra tradizione di sanità pubblica in tutto il mondo e di promuovere all’estero l’immagine e la qualità della ricerca del nostro Paese che ho avuto l’onore e l’onere di servire, vivendo un’esperienza entusiasmante condivisa con i ricercatori e con il personale tecnico ed amministrativo, che ringrazio per avermi sempre sostenuto e seguito con impegno e responsabilità”.

(Fonte: Adnkronos)

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