La ricerca dell'università di Cambridge

Scoperti i geni di “Braccio di ferro”,
non solo spinaci e palestra

di oggisalute | 17 luglio 2017 | pubblicato in Attualità
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Non solo allenamento, sollevamento pesi e tanti spinaci: il segreto per una forza degna di Braccio di Ferro si cela nei geni. Ad identificare per la prima volta i fattori genetici che influenzano la forza muscolare è un team dell’University of Cambridge (Gb), in uno studio su ‘Nature Communications’. Per scoprire i ‘geni di Braccio di Ferro’, i ricercatori hanno usato i dati relativi a oltre 140 mila persone inseriti in una Biobanca britannica, combinandoli con quelli di altri 50 mila soggetti da Gb, Olanda, Danimarca e Australia. Così sono state individuate 16 comuni varianti genetiche associate con la forza muscolare.

“Il gran numero di soggetti inclusi nella biobanca britannica – spiega Dan Wright, primo autore della ricerca – fornisce una potente risorsa per identificare geni coinvolti in tratti complessi, come la forza muscolare. E ci aiuta a comprenderne la biologia e la rilevanza per la salute”. Molte di queste varianti sono localizzate all’interno o vicino a geni noti per giocare un ruolo nei processi chiave per la funzione muscolare. Le mutazioni in alcuni dei geni nel mirino, inoltre, sono anche associate con gravi sindromi monogeniche caratterizzate da una compromessa funzione dei muscoli. Insomma, se alcune varianti sono ‘benefiche’, altre possono rivelarsi molto dannose.

“Avevamo a lungo sospettato un ruolo della genetica nella variazione della forza muscolare – commenta Robert Scott, che ha co-diretto la ricerca – questi risultati ci forniscono una prima immagine di alcune delle specifiche varianti genetiche che sono alla base di questo fenomeno”.

(Fonte: Adnkronos)

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