Lavori da 30 milioni euro per il “nuovo” San Carlo Nancy di Roma

di oggisalute | 18 ottobre 2017 | pubblicato in Attualità
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Un nuovo blocco operatorio, Terapia intensiva e Unità coronarica unite a un Pronto soccorso più efficiente, risonanza magnetica e Tac di ultima generazione: sono alcune delle novità che caratterizzano il ‘nuovo’ Ospedale San Carlo Nancy di Roma, realizzate grazie alla gestione di Gvm Care & Research che, dopo l’acquisizione della struttura nel maggio 2015, ha investito nel rilancio dell’ospedale con un profondo processo di ristrutturazione e riorganizzazione da oltre 30 milioni di euro al quale hanno partecipato circa 70 aziende specializzate. I risultati ottenuti sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente Gvm Ettore Sansavini e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“L’obiettivio del gruppo Gvm nel corso degli anni è stato quello di poter mettere a disposizione dei cittadini ospedali di alta specializzazione, di alta complessità – ha dichiarato Sansavini – Il San Carlo vuol essere uno di quegli ospedali, dove i risultati devono essere eccellenti, dove la ricerca deve essere di primo livello e dove le cure siano di alta qualità”.

“Questo – ha precisato Sansavini – è un’ospedale che ha affrontato i lavori di stabilizzazione per il rischio del sisma, l’ambiente è trattato con aria ricondizionata, con grande attenzione a quelli che possono essere i rischi di infezioni. Sono stati fatti investimenti sulle attrezzature, dalla rianimazione alle sale operatorie: 4 nuove sale operatorie sono in funzione, in attesa di aprirne altre 5. Sono state attivate 2 sale di emodinamica, risonanza magnetica, Tac. In buona sostanza è un ospedale totalmente rinnovato. Non abbiamo ancora finito, abbiamo ancora qualcosa da fare e ci piacerebbe pensare ad una costruzione in aggiunta a questa per avere ancora più spazi e più servizi”.

L’Ospedale San Carlo di Nancy, nato nel 1932 e classificato ospedale generale di zona sin dal settembre del 1976, è in grado di assistere circa 15 mila pazienti l’anno in regime di ricovero ordinario. Ad oggi la struttura conta circa 450 persone, tra personale medico e paramedico. Gli interventi di riqualificazione iniziati già nel giugno 2015 da Gvm Care & Research hanno interessato in modo sensibile la componente di umanizzazione, abbattendo le barriere architettoniche di tutti i reparti di degenza e poliambulatoriale, andando a soddisfare sotto il profilo del servizio anche le richieste dei cittadini. L’Ospedale è l’unica struttura laziale, oggi, che tra il 2015 e il 2016 ha quadruplicato l’assistenza a favore dei pazienti fuori Regione per prestazioni di alta complessità.

Nello specifico, la riqualificazione dell’Ospedale San Carlo di Nancy ha incluso: un nuovo blocco operatorio che comprende nove sale operatorie ripartito in due sezioni, una di quattro sale operatorie e una di cinque sale operatorie; una nuova Terapia intensiva e Unità coronarica (Utic); una nuova Risonanza magnetica e Tc di ultima generazione; riorganizzazione del Pronto soccorso; i reparti di degenza accreditati sono stati ristrutturati con interventi radicali a livello di comfort alberghiero; una grande centrale di sterilizzazione al servizio di tutto l’ambito operatorio e degli ambulatori chirurgici; un reparto per pazienti privati con alto livello di comfort alberghiero; una nuova e ampia area dedicata sia alla formazione del personale medico che alle attività congressuali internazionali.

“Il ‘nuovo’ San Carlo rappresenta il felice incontro con un imprenditoria moderna e intelligente che ha investito sulla qualità –  ha commentato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – E soprattutto su una cosa a cui tengo molto: l’umanizzazione delle cure e la centralità del paziente. E’ una struttura di eccellenza della sanità del Lazio che prima non c’era e che oggi si sviluppa su questa linea”, ha concluso Zingaretti.

(Fonte: Adnkronos)

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