I consigli del nutrizionista

Ecco tutti i trucchi “salvalinea”
dopo i cenoni delle feste

di oggisalute | 2 gennaio 2017 | pubblicato in Attualità
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Il primo consiglio ‘salvalinea’ – nello slalom tra cene, aperitivi e cenoni delle feste – arriva da un film che ha quasi 80 anni, ‘Via col vento’. “Mangiare fino a 3 mele con la buccia prima di mettersi a tavola aiuta a limitare naturalmente le calorie perché riduce la fame. Era il trucco insegnato da Mami a Rossella O’Hara, perché ‘sta male arrivare affamati a cena in società’. Ma resta un ottimo suggerimento: la mela con la buccia è ricca di fibra e ci fa sentire meno fame, questo ci aiuta a non esagerare senza ‘soffrire'”, spiega all’AdnKronos Salute Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta dell’università di Pisa.

In questi giorni, dopo le esagerazioni natalizie e di Capodanno, suggerisce l’esperto, possiamo disintossicarci preparando una semplice bibita di frutta, che ha anche un forte potere dissetante e digestivo. “Si tratta di una centrifuga di ananas (3) e limoni (2), ne serve un litro da bere durante l’intera giornata”. Quando invece si ha difficoltà a digerire meglio ricorrere al classico ‘canarino’ , “buccia di limone bollita in acqua e dolcificata con un cucchiaino di miele”, consiglia il nutrizionista che invita a non cedere al ‘senso di colpa alimentare’ post-natalizio. “Basta mangiare le cose giuste, senza rinunciare al gusto che è parte fondamentale della nostra alimentazione”, ammonisce Vestita.

Ottime le insalate di cavolo cappuccio crudo, “re delle verdure invernali da mangiare fresche”. Oppure insalate di arance e finocchi, cicoria ripassata: tutti facili da digerire. Ma non serve mangiare solo verdure. A cena, per esempio, “si può preparare un buon piatto di pasta al  pomodoro o con i carciofi – prosegue il nutrizionista – La pasta, ovviamente di buona qualità, è molto digeribile e ha poche calorie se non sovraccaricata dal condimento. Possiamo poi mangiare un po’ di pesce al sale. E persino un pezzetto di panettone, dolce poco calorico: ha solo 270 kilocalorie per 100 grammi, contro le 900 kcal di un profiterole”.

Tra le leccornie natatizie ‘promosso’ anche il pandoro: “Ha un po’ più calorie del classico panettone – puntualizza Vestita – ma pur sempre limitate rispetto ad altri dolci”. Ed è ‘benefico’ anche lo spumante in piccole quantità: “Recenti studi evidenziano le capacità protettive dell’apparato cardiovascolare anche del vino bianco”, precisa l’esperto.

Più che promosse le lenticchie. “I legumi rappresentano una gustosissima alternativa per mangiare sano senza appesantirsi”, aggiunge il nutrizionista. E altrettanto benefica la frutta secca, basta tenere a bada le quantità: 3 noci e 6 mandorle al giorno sono la scelta giusta per piluccare tra un pasto e l’altro. E se non basta, si torna alla mela con la buccia per placare la fame e non farsi indurre in tentazioni. A chi piace la carne l’esperto ricorda l’importanza della cottura e dei condimenti che, quelli sì, devono essere limitati.

“La tradizione ci viene incontro – osserva Vestita – Il bollito tipico delle feste, infatti, è il modo migliore, oltre che più economico (i ‘pezzi’ usati costano meno di altri tagli), di mangiarla. In questo caso, infatti, non si superano i 100 gradi in cottura. Usando la brace, invece, si arriva a 400 gradi, temperature che fanno sviluppare sostanze nocive. Con la bollitura, inoltre, la carne è priva di grassi perché si sciolgono tutti”. Per quanto riguarda il brodo, poi, ai classici tortellini di carne si possono sostituire i tortelli di zucca “per un pranzo più leggero e ricco di vitamina A”.

Concluse le feste, infine, per ‘buttar via’ rapidamente le calorie accumulate ecco l’ultimo trucco, limitato però a una sola giornata: “Si deve scegliere una giorno in cui si mangia esclusivamente 1 kg e mezzo di frutta (arance, mandarini, kiwi sono di stagione) e si bevono 2 litri di acqua. Un chilo va via in 24 ore”.

(Fonte: Adnkronos)

 

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