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Medicina estetica e chirurgia plastica:
ecco i sette “trend” del 2017

di oggisalute | 19 dicembre 2016 | pubblicato in Attualità
chirurgia_estetica

Fine anno, tempo di bilanci. Ma è allo specchio che si tirano le somme più evidenti dei segni dell’età. E se c’è chi si ritiene del tutto soddisfatto, per chi sta pensando a un ‘ritocchino’ l’anno nuovo porta tante novità: “Il macro-trend del no agli eccessi e dei trattamenti poco invasivi continuerà – dicono Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, chirurghi plastici fondatori del network ‘Chirurgia della Bellezza’ – sono in arrivo strumenti sempre più sofisticati in grado di ottenere e mantenere un risultato fresco e naturale. Ma la mano di un buon chirurgo sarà fondamentale per sfruttare le potenzialità delle nuove tecniche”.

Ecco allora i 7 trend del 2017 per la medicina estetica e la chirurgia plastica, individuati dal surgery network:

1) Arriverà in Italia l’iniezione sciogli-grasso. “Una novità importante che arriva dopo anni di ricerca – spiegano Rauso e Bove – L’impatto è paragonabile a quello della tossina botulinica in campo estetico. Per ora l’approvazione riguarda solo il grasso del sottomento ma è probabile che sarà estesa anche ad altre zone”. Come funziona? “Si tratta di un farmaco sintetico che simula il comportamento di un’altra sostanza naturale presente nell’organismo, l’acido desossicolico, che degrada il grasso ingerito. Il farmaco svolge un’azione citolitica, cioè rompe la membrana della cellula quando interagisce con essa: il risultato è quindi sciogliere il grasso che si riassorbe nell’organismo, lasciando la pelle più tesa e il sottomento più definito”.

2) Novità e ritorni nel mondo dei filler. Mini-invasivi e molto utilizzati nei trattamenti viso, per spianare le rughe o dare volume alle labbra, i nuovi filler sono formulati per essere più duraturi, naturali e anche meno dolorosi. “Si consolida inoltre l’uso dell’acido ialuronico, in particolare per naso e occhiaie: è un filler morbido perfetto per trattare queste zone ottenendo risultati paragonabili a quelli che si avrebbero con un intervento chirurgico”.

3) Si ampliano gli usi per il botulino. “La tossina botulinica impiegata per uso estetico ha sempre avuto indicazioni mediche precise in Italia – spiegano – inizialmente solo per le rughe glabellari (quelle che compaiono fra gli occhi, alla radice del naso). Poi l’estensione al trattamento delle ‘zampe di gallina’ ma solo nel 2016 ha ottenuto l’autorizzazione per la fronte, il cui utilizzo sarà così ‘on label’. In generale si stanno ampliando le vari applicazioni della tossina, come con il microbotulino, che rinfresca viso, collo e decolleté agendo anche sulle rughe più piccole”.

4) Tornano i peeling per migliorare l’aspetto della pelle. “Se negli anni scorsi si era assistito a un sorpasso da parte dei laser, adesso la tendenza sembra essersi invertita – proseguono Bove e Rauso -. Si riscontra in particolare un aumento dell’uso dei peeling per il trattamento del crono aging nonché delle macchie cutanee. Tuttavia l’avvertenza è quella di affidarsi sempre a un chirurgo estetico esperto per questi trattamenti, in quanto l’utilizzo improprio di questi acidi può portare a complicanze catastrofiche”.

5) La carbossiterapia con un approccio integrato. “Usata per la biostimolazione facciale e il trattamento della cellulite, la carbossiterapia è uno step importante nel programmare nel tempo gli interventi per ringiovanire e il mantenimento dei risultati – spiegano -. Per i trattamenti viso, in particolare per eliminare le occhiaie scure, la carbossiterapia si può associare con ottimi risultati all’acido ialuronico. Per rimodellare il corpo e trattare la cellulite, è straordinaria se abbinata alla dieta e alla stimolazione tissutale con la tecnica vacum e apparecchiature elettromedicali dedicate”.

6) Ultrasuoni focalizzati per il lifting non chirurgico. “Il collo e il terzo inferiore del volto sono zone sulle quali è difficile lavorare – continuano i medici – ad aiutare le pazienti ci sono le tecniche a base di ultrasuoni focalizzati che sfruttano il calore per produrre coaguli a diverse profondità, determinate in modo molto preciso per intervenire solo dove serve. Il calore causa una contrazione del collagene che si traduce nel rimodellamento, sollevamento e rassodamento dei tessuti, con risultati che durano a lungo. Un trattamento che lavora in profondità e che dà risultati eccellenti se combinato anche con trattamenti di superficie come peeling e biostimolazione con acido ialuronico”.

7) Per il seno tornano le protesi tonde ma con gel ergonomici e micro o nano testurizzate. “Dopo il successo delle protesi anatomiche tornano le vecchie protesi tonde ma in una veste nuova – annunciano Rauso e Bove – sono realizzate con gel più ergonomici, che si ridispongono in base alla posizione del corpo e rendono non più necessaria una testurizzazione importante. Le protesi tonde micro o nano testurizzate danno meno problemi di contrattura capsulare e sieromi, perché viene minimizzato lo sfregamento della protesi con i tessuti”.

(Fonte: Adnkronos)

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