Creati all'Iit di Genova rilasciano principi attivi

Cerotti e garze “intelligenti”
per prevenire le infezioni

di oggisalute | 30 gennaio 2015 | pubblicato in Attualità
Schermata 2015-01-30 alle 14.48.24

Un cerotto intelligente che previene dalle infezioni, facilita la guarigione delle ferite ed è completamente biodegradabile e biocompatibile. Questo il frutto della ricerca nel campo dei dispositivi biomedici condotta dal gruppo Smart Materials, in collaborazione con il  Dipartimento di Ricerca e Sviluppo Farmaci dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

“Alla base di questa innovazione nel campo dei prodotti per medicazioni di ustioni e ferite – si legge sul sito dell’Iit – ci sono materiali preparati grazie alle nanotecnologie, basati su  polimeri naturali in grado di incorporare olii essenziali e altri composti derivati da prodotti naturali quali cannella, menta e limone con diverse proprietà (anti-batteriche, anti-infiammatorie, anti-ossidanti, ecc.)”.”Con i nuovi materiali – si legge inoltre – si possono realizzare non solo cerotti, ma vari tipi di medicazioni e altri dispositivi biomedici. I ricercatori sono riusciti a sviluppare questi nano-materiali compositi di cui possono controllare le proprietà e il rilascio dei principi attivi”.
“In pratica decidiamo noi quando, come e cosa il cerotto rilascia sulla ferita – afferma Athanassia Athanassiou responsabile del gruppo Smart Materials sul sito internet dell’Iit – . A parte la biocompatibilità e il ridotto impatto ambientale, un altro punto di forza di questa scoperta può essere la completa biodegradabilità dei materiali implementati. Le nuove medicazioni  infatti in certi casi si possono dissolvere a contatto con la ferita dopo aver fatto il loro lavoro evitando le conseguenze dovute alla rimozione del dispositivo. Inoltre la possibilità di incorporare all’interno delle medicazioni composti naturali non tossici, aiuterebbe la guarigione di ferite ed ustioni ed allevierebbe il problema delle ferite croniche, minimizzando i rischi di infezione ed infiammazione.Alcune patologie, come il diabete, ma anche semplicemente l’avanzare degli anni, causano infatti lesioni, come ulcere cutanee croniche e piaghe da decubito che, con i dispositivi medici presenti sul mercato al momento, non si possono curare completamente. Questi nuovi prodotti consentirebbero di diminuire gli effetti invalidanti di tale tipo di lesioni, migliorare la qualità della vita dei pazienti ed alleggerire le spese del servizio sanitario nazionale per il trattamento di queste problematiche.“Il vantaggio di questi nuovi prodotti è la maggiore efficienza abbinata al costo di produzione ridotto – afferma Rosalia Bertorelli ricercatrice del Dipartimento di Ricerca e Sviluppo Farmaci sul sito dell’Iit – Abbiamo già depositato tre brevetti riguardanti questi nuovi prodotti e abbiamo diversi investitori già interessati, se tutto va bene, stiamo pensando a partire con un progetto di Startup”.

Un’idea “semplice” che può impattare positivamente e significativamente sulla vita di una popolazione in rapido invecchiamento in cui l’esigenza di prodotti per la medicazione di ferite e ulcere acute e croniche, cresce ogni giorno di più.

Commenti

  1. giorgio scrive:

    In generale sono allergico ai cerotti: diverse volte, dopo piccoli interventi, l’eczema prodotto dal cerotto protettivo è stato peggio o quasi del male originario! Cerco di usare cerotti di carta, analergici così detti…, ma non sempre funzionano. La causa principale sicuramente sta nel tipo di collante che li rende “adesivi”, la cui composizione chimica scatena l’allergia. Sarebbe molto interessante che venissero realizzati anche cerotti la cui adesività non abbia questo noiosissimo effetto collaterale!

Lascia un commento

Protezione anti-spam *