Problemi cardiaci

Staminali cardiache, le cellule ‘riparacuore’
Il segreto per una ripresa post infarto

di oggisalute | 17 dicembre 2013 | pubblicato in Cure e terapie
staminali

Perché a seguito di un infarto o un intervento di bypass coronarico solo un terzo dei pazienti si riprende bene e gli altri no? I cardiologi se lo sono chiesti per molto tempo e oggi hanno la risposta. Le differenze nella prognosi derivano dall’efficienza delle cellule staminali del cuore, quelle cellule, cioè, presenti nell’organo, ancora in parte indifferenziate, capaci di trasformarsi in una qualsiasi cellula del cuore stesso rimpiazzando quelle danneggiate.

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Circulation dal gruppo di ricerca dell’università Cattolica di Roma, coordinato da Filippo Crea, in collaborazione con il gruppo di Piero Anversa, della Harvard medical school di Boston e con il Brigham and women’s hospital.

I ricercatori hanno messo a confronto un gruppo di pazienti operati di bypass, con caratteristiche simili per età e altre variabili determinanti per una buona ripresa postoperatoria. Nel corso dell’intervento sono stati prelevati dei campioni di tessuto cardiaco da ciascuno di essi, isolando, successivamente, le cellule staminali. Quindi sono state fatte moltiplicare in laboratorio per coltura cellulare ma non tutte si sono riprodotte con la stessa velocità ed efficienza. Per quei pazienti le cui cellule staminali sono risultate più efficienti, si è avuta anche una ripresa postoperatoria migliore. Adesso la ricerca potrà focalizzarsi sul come potenziare queste staminali favorendo così il processo di guarigione del muscolo cardiaco.

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