Un'altra categoria refrattaria è quella degli adolescenti.

Gli uomini usano poco le creme solari

di oggisalute | 27 giugno 2012 | pubblicato in Attualità
foto

Gli uomini hanno un rapporto difficile con le creme solari. Secondo i dati dell’agenzia inglese Mintel in Europa i più riottosi sono i francesi: appena il 38% della popolazione maschile d’oltralpe le utilizza, anche se la percentuale è in crescita grazie alle nuove generazioni. I più prudenti sono i tedeschi: circa 55%, addirittura il 68% tra i più giovani (25-34 anni).

Tuttavia, anche chi usa il solare, sceglie protezioni basse: gli indici oscillano tra gli spf 15 e 20, al contrario di una donna che in media comincia la sua esposizione con la protezione 30. E i danni purtroppo ci sono: uno studio dell’American Cancer Association rivela che negli Stati Uniti gli uomini sono colpiti da melanoma più frequentemente rispetto alle donne.

Lo conferma il dato dell’istituto inglese Cancer Research Uk (Cruk) che ha calcolato che il tasso di mortalità maschile è pari al 3,1% di chi ha il melanoma contro un valore femminile di 1,4%. Eppure la consapevolezza dei danni Uv è in evoluzione. Il sito di vendita cosmetica maschile comptoir-delhomme.com, leader del settore della distribuzione in Europa e in grado di intercettare sul nascere le tendenze, sostiene che gli uomini sanno che devono proteggersi ma rifiutano gli schermi alti.

Quelli che lo fanno, non si limitano solo all’inizio della vacanza, ma continuano a usare prodotti anche nei giorni successivi. Tendono anche a comprarli per sé, perché si sono stancati di utilizzare i solari della propria compagna: non solo, lo studio Mintel sostiene che un terzo di chi usa prodotti con filtri Uv, alla sera applica il doposole e altri prodotti attinenti alla routine estetica.

Rispetto alle donne, gli uomini scelgono formulazioni più fresche, semplici da usare, che si assorbono subito. Alcune case cosmetiche hanno creato linee solari specificatamente ‘for men’, adatte alla pelle maschile più spessa, oleosa e dotata di peluria. Ma gli uomini non sono gli unici indisciplinati al sole, un’altra categoria refrattaria ad adottare comportamenti ragionevoli è quella degli adolescenti.

Secondo uno studio belga il 70% dei ragazzi non utilizza filtri protettivi e uno su due rimane sotto il sole anche nelle ore a rischio, fra le 12 e le 15, quando i raggi sono più aggressivi. Dati analoghi riportano le ricerche condotte negli Stati Uniti, dove la percentuale delle scottature tra i giovani supera ogni estate il 50%.

L’Italia non se la passa molto meglio: solo la metà degli intervistati per uno studio Vichy ricorre alla crema solare e quasi tutte dimenticano di riapplicarla durante la giornata. Una su due pensa che la protezione sia inutile e quasi tutte (oltre il 90%) sta al sole anche nelle ore più calde. I dati parlano chiaro: chi ha subito più di cinque scottature in giovane età vede raddoppiare la probabilità di sviluppare un melanoma da adulto. Così sostiene l’American Academy Dermatology, che quest’estate ha aperto il sito listentoyourskin.org per potenziare la sua opera di sensibilizzazione.

Lascia un commento

Protezione anti-spam *