Task force composta da Asl, Procure e forze dell’ordine

Al via progetto “Codice Rosa Bianca” contro gli abusi sui più deboli

di oggisalute | 17 dicembre 2014 | pubblicato in Attualità
violenza

Donne, bambini, anziani e disabili. Ogni anno la violenza si scaglia contro le persone più fragili e indifese. Per arginare questa piaga sociale ha preso il via l’operazione “Codice Rosa Bianca”, una task force composta da Asl, Procure e forze dell’ordine, annunciata dalla Fiaso, la Federazione di Asl e ospedali. Il progetto è da quasi cinque anni già operativo nella Asl 9 di Grosseto e ora sarà esportato anche nel resto d’Italia, grazie a un protocollo sottoscritto con l’Azienda toscana, che farà da capofila per le altre Asl.

“Il problema dell’assistenza e delle denunce – spiega all’Adnkronos Vittoria Doretti, dirigente medico anestesista, tra le responsabili del progetto  – parte proprio dalla trincea dei pronto soccorsi, perché quando ci si rivolge alle Forze dell’Ordine, ai consultori o ai centri anti-violenza si ha già la coscienza di essere vittima di violenza. Ma così non è nella stragrande maggioranza dei casi, i milioni di abusi fantasma, che restano senza denuncia ogni anno e che lasciano le vittime sole con il loro dolore”.

Quello di Grossetto, spiega il direttore generale della Asl di Grosseto, Fausto Mariotti, all’Adnkronos “è un percorso a costo zero a costo zero, che ha consentito di far emergere 450 casi di violenza sessuale e domestica l’anno, contro gli appena due casi in tre anni segnalati prima del 2009. Un andamento che si è ripetuto anche negli altri pronto soccorsi della Toscana, dove il progetto è attivo dal 2014”.

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