dimagrireeeeeee...il sogno

Un dispositivo che permette una perdita superiore al 40 per cento dell’eccesso di peso, e soprattutto la remissione clinica del diabete di tipo 2.

Attacco cuore donne

I risultati di uno studio che ha coinvolto 2.990 donne e uomini con attacco cardiaco.

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Per bruciare i grassi l’esercizio migliore e’ quello aerobico, come andare in bicicletta, la corsa o il nuoto. Lo afferma uno studio della Duke university pubblicato dal Journal of Applied Physiology, che ha confrontato questo tipo di attivita’ con quella anaerobica e con un mix delle due.

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Gli italiani sempre piu’ sovrappeso: hanno problemi di peso, fino alla vera e propria obesita’, oltre quattro italiani su dieci: il 32% degli adulti risulta in sovrappeso, mentre l’11% e’ obeso: complessivamente: quindi, piu’ di quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale. Sono i dati contenuti nel rapporto sullo Stato Sanitario del Paese, presentato oggi al ministero della Salute.

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Una semplice formula potrebbe predire il rischio di diventare obesi nell’infanzia praticamente alla nascita del bambino. Lo studio dell’Imperial College London e’ stato pubblicato sulla rivista PLoS ONE. La formula, disponibile grazie a un calcolatore che si puo’ trovare online, stima il rischio in base al peso alla nascita, all’indice di massa corporea dei genitori, al numero di persone che vivono in casa, alla professione della madre e al suo status di fumatrice oppure no.

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L’emicrania fa ingrassare nel 20-30% dei casi, ma anche l’aumento di peso moltiplica gravita’ e durata degli attacchi che rischiano di cronicizzarsi, mentre sono 3-4 milioni gli emicranici italiani obesi o in sovrappeso.

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”Trovo alquanto singolare che una Associazione si preoccupi di tutelare soltanto gli interessi economici dei propri associati senza tener conto dei possibili vantaggi, in termini di salute, per i consumatori dei loro prodotti. Ritengo che, in questi anni, i produttori di bibite, rese appetibili con aggiunta, talvolta eccessiva, di zuccheri o dolcificanti, avrebbero potuto e dovuto innovare e riformulare i loro prodotti per contribuire al miglioramento nutrizionale degli stessi, cosa che peraltro e’ gia’ avvenuta con impegni sottoscritti da altre Associazioni di produttori di alimenti”.

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Non ha superpoteri il protagonista di un fumetto realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambin Gesu’ di Roma, ma riesce comunque a fare una cosa straordinaria, sconfiggere l’obesita’ infantile. L’opera sara’ distribuita nelle scuole per far conoscere in particolare il problema del fegato grasso, correlato alla patologia, che nel nostro paese gia’ colpisce il 15% dei giovani.

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I bambini che sono meno sensibili all’amaro hanno maggiori probabilità di diventare obesi, ma solo se vivono in luoghi in cui e’ difficile procurarsi cibi salutari. Lo studio della Penn State University pubblicato su Obesity ha mostrato che i ragazzi che hanno una variante genetica che li rende meno sensibili a certi composti amari e che vivono in ambiente in cui e’ difficile trovare cibi sani sono a maggior rischio obesita’ rispetto a quelli che invece riconoscono questi sapori.

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Una privazione parziale del sonno è legata al rischio di obesità, e nel prescrivere diete e cambiamenti di stile di vita i medici dovrebbero soffermarsi anche su questo punto. Lo afferma uno studio, basato sulla revisione delle ricerche precedenti, pubblicato dal ‘Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics’.

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L’obesità infantile sta diventando un problema così grande da entrare, come quella gli adulti, anche nello studio del chirurgo estetico. Il problema e’ emerso durante la presentazione della Fondazione Italiana per la lotta all’obesità infantile oggi a Roma.

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Per perdere peso è meglio l’esercizio fisico moderato. Lo ha scoperto uno studio dell’Università di Copenhagen, pubblicato dall’American Journal of Physiology, secondo cui si hanno migliori benefici da mezz’ora di esercizio al giorno rispetto a un esercizio doppio.

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Vivere in campagna vuol dire essere più obesi o in sovrappeso. E’ il risultato di uno studio dell’Università del Kansas pubblicato sul Journal of Rural Health che ha dimostrato come vivere in città riduca le probabilità di essere obesi rispetto a chi risiede nelle zone rurali.

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Quando si mangia il cibo viene “condiviso” con una serie di batteri, che contribuiscono a variare la quantità di calorie estratte dai grassi. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Cell Host and Microbes, che potrebbe dare indicazioni sul fenomeno dell’obesità.

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Fumare in gravidanza potrebbe far nascere un bambino destinato a diventare obeso e, probabilmente, indurrebbe dei cambiamenti strutturali nel cervello che lo porteranno a preferire i cibi grassi.

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Vaccini e antibiotici, che incidono sui rapporti fra sistema immunitario, batteri intestinali e digestione, potrebbero un giorno essere efficaci come la chirurgia bariatrica nella lotta all’obesità.

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Gli uomini che stanno meditando di fare un figlio dovrebbero prima rimettersi in forma, secondo uno studio dell’Università di Melbourne.

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E’ sempre stata considerata una valida alternativa alla frittura, perchè più leggera e salutare, ma ora anche la cottura alla griglia viene messa in discussione dalla ricerca scientifica, “colpevole” secondo gli studiosi di portare maggiori rischi di obesità e diabete.

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Gli apporti nutritivi durante la gravidanza possono trasformarsi in depositi di grasso che aumentano il rischio obesità del bambino oppure possono mutarsi in risorse che accrescono il cervello.

Obese Australians

Un ingrediente chimico che si usa da più di 50 anni in frullati, yogurt e altri cibi potrebbe essere utile a far sentire le persone sazie e a gestire meglio lo stimolo della fame.

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Le iniziative di “social marketing” sono efficaci nel far mangiare alimenti più sani ai bambini, ma non a far fare loro più attività fisica.