Alimentazione: studio promuove il metodo dello chef Jamie Oliver

di oggisalute | 20 luglio 2016 | pubblicato in Nutrizione
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Uno studio dell’università di Leeds promuove l’approccio alimentare ‘back-to-basics’ (una sorta di ‘ritorno alle origini’) del famoso chef inglese Jamie Oliver, che oltre a essere una star della televisione ha anche creato specifici corsi per tutti gli interessati volti a insegnare la buona alimentazione. Ebbene, le ricerche condotte da Janet Cade della School of Food Science and Nutrition dell’ateneo britannico hanno messo in evidenza che il suo programma ha influenzato molto positivamente le abitudini alimentari di chi lo segue.

I partecipanti vengono infatti invitati ad aumentare notevolmente la loro assunzione di frutta e verdura, a dimezzare la quantità di snack e a imparare nuove modalità di cottura. “Questi cambiamenti positivi emersi subito dopo il corso aumentano ulteriormente 6 mesi dopo il corso”, ha assicurato Cade. “E quando abbiamo analizzato i risultati per sesso abbiamo scoperto che sono gli uomini a giovare dei migliori risultati”.

Oliver ha lanciato i suoi corsi dal titolo ‘Ministry of Food’ (MoF) nel 2008, affermando di voler ispirare la nazione a preparare cibo gustoso, sano e nutriente qualunque fosse il budget a disposizione. Attualmente ci sono quattro centri indipendenti ‘MoF’ nel Regno Unito, oltre a corsi di sensibilizzazione in Australia e negli Stati Uniti. Ora lo studio scientifico, pubblicato sulla rivista ‘Public Health Nutrition’, promuove questo metodo con ricerche effettuate su quasi 800 persone che hanno partecipato a corsi MoF tra il 2010 e il 2014.

Per esempio, si è scoperto che chi li segue aumenta il numero di porzioni di frutta e verdura consumate da 2,7 a 3,4. E quando 500 dei partecipanti sono stati intervistati 6 mesi più tardi, il numero medio di porzioni di frutta e verdura consumate tutti i giorni era aumentato ancora di più, a 4,1. La quantità di snack è scesa da 2 al giorno a 1,7 e 6 mesi dopo era arrivata a 1,1.

“Il ‘ministero dell’alimentazione’ per me – ha spiegato Jamie Oliver – è la possibilità di dare alle persone la conoscenza e la fiducia necessaria per sfamare se stessi e le loro famiglie in un modo migliore. La bellezza di questo progetto è poi la gente aiuta anche gli altri a creare cibo delizioso, fresco e nutriente, che non costa una fortuna. Questo importante studio dimostra che insegnare alle persone a cucinare funziona davvero e fa una grande differenza”.

(Fonte: Adnkronos)


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