Ostetricia e ginecologia, tutto pronto per il congresso regionale Aogoi

di oggisalute | 6 novembre 2018 | pubblicato in Attualità
ginecologia

Il congresso regionale dell’Emilia Romagna dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) è alle porte. Quest’anno si arricchisce anche del coinvolgimento della Società italiana di Ginecologia Ostetricia (Sigo) a cui l’Agoi appartiene con la componente universitaria (Agui) e consultoriale (Agite).  I presidenti della Sigo, Giovanni Scambia, e della Aogoi, Elsa Viora, hanno voluto in questo modo sottolineare il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le anime dell’ostetricia ginecologia italiana ed hanno affidato a Nicola Rizzo ed Ezio Bergamini l’organizzazione dell’evento . Circa 200 relatori si avvicenderanno affrontando le tematiche più attuali e più sentite in tema sanitario, in particolare sull’ostetricia e ginecologia.

La lente attraverso cui verranno dipanati i vari argomenti sarà il rapporto medico paziente, sempre più centrale ed importante: l’empatia tra operatore sanitario ed utente. Gli argomenti più importanti che verranno trattati verteranno attorno alla comunicazione e alla ricerca di un feeling valido e convinto tra medico e paziente, sempre al centro del rapporto tra operatori, istituzioni e scienza medica. Si parlerà, inoltre, di certezza della cura migliore senza ovviamente l’obbligo del risultato – finalità impossibile da garantire anche nel mondo attuale – e della medicina al tempo di “dottor Google” contro quella basata sull’evidenza scientifica.

“Abbiamo invitato i rappresentanti delle istituzioni, i politici, i dirigenti, i rappresentanti dell’utenza, gli specialisti più rappresentativi delle varie discipline del nostro mondo ostetrico ginecologico – spiega Bergamini – . Il messaggio finale dell’evento sarà il ricomporre quel rapporto purtroppo un po’ incrinato tra il medico specialista ed il paziente, richiamare la figura del medico ‘uomo’, fallibile ma impegnato in una missione etica a cui ha dedicato la vita, e del paziente che gli si affida, fidandosi, nella certezza che si sta operando nel suo rispetto e con le migliori cure possibili, il tutto per raggiungere l’obbiettivo della sua guarigione”.

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