Malattie sessualmente trasmesse, l’esperienza della Sicilia

di oggisalute | 27 febbraio 2019 | pubblicato in Attualità
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Una giornata di studio per fare il punto sulle malattie sessualmente trasmesse e sull’esperienza diagnostica e assistenziale in Sicilia. Se ne discuterà venerdì 1 marzo, nell’aula “Maurizio Ascoli” del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. Nell’arco di due sessioni di lavoro, dalle 10 alle 17, diversi esperti, tra medici e responsabili dell’assessorato regionale della Salute, si confronteranno sul percorso diagnostico-assistenziale delle infezioni sessualmente trasmesse, cercando di individuare criticità e discutendo proposte per migliorare il sistema territoriale.

L’evento ha l’obiettivo di divulgare a livello locale l’esperienza e i dati ottenuti durante lo svolgimento di uno studio finanziato e realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità e il Dipartimento di Sanità pubblica e Malattie infettive dell’Università “La Sapienza” di Roma. Lo studio ha preso in considerazione l’assistenza sanitaria rivolta ai pazienti con infezioni sessualmente trasmesse e con l’eventuale positività per Hiv, con lo scopo di garantire la qualità delle cure, migliorare l’appropriatezza diagnostico-terapeutica e ottimizzare le risorse economiche. Durante le attività dello studio sono state raccolte informazioni socio-demografiche e comportamentali, con l’obiettivo di ricostruire, sulla base della storia clinica, il percorso già effettuato in termini di visite, indagini microbiologiche ed eventuale approccio terapeutico.

Tra gli argomenti in programma, si discuterà delle linee d’indirizzo per la corretta gestione a livello nazionale e regionale, con la presentazione dei dati locali. Si farà riferimento, inoltre, all’organizzazione di un centro per la gestione delle malattie sessualmente trasmissibili e si metteranno a confronto i ruoli dei diversi specialisti alle prese con queste patologie, dall’infettivologo all’urologo, dal dermatologo al ginecologo, per concludere con l’esperienza di casi specifici nelle popolazioni migranti.

Responsabile scientifico dell’evento è Anna Giammanco, direttore dell’Unità operativa complessa di Microbiologia, Virologia e Parassitologia del Policlinico. “È importante non perdere di vista il ruolo della prevenzione – spiega –. Spesso si tratta di infezioni asintomatiche, per cui è sempre meglio sensibilizzare soprattutto i più giovani a controlli frequenti. Le malattie sessualmente trasmesse sono causate da oltre 30 agenti eziologici, tra batteri, virus e parassiti, che si diffondono principalmente attraverso il contatto sessuale. Queste patologie, non solo influenzano direttamente la qualità della vita, la salute riproduttiva e la salute dei bambini, ma anche indirettamente favoriscono la trasmissione sessuale dell’Hiv”.

Provider e segreteria organizzativa a cura di Biba Group.

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