Al via “Nati con la cultura”,
l’arte come risorsa fin dalla nascita

di oggisalute | 24 settembre 2014 | pubblicato in Attualità
Torino_-_Palazzo_Madama

Nati con la Cultura è il progetto con cui la Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus e Palazzo Madama danno il benvenuto culturale ai circa 8000 bambini che nascono ogni anno al Sant’Anna di Torino, il più grande ospedale ginecologico e ostetrico d’Europa.

Oggi il Passaporto Culturale consegnato alle dimissioni dall’ospedale, darà diritto al neonato ed alla sua famiglia a visitare gratuitamente per un anno Palazzo Madama, simbolo della città di Torino e patrimonio Unesco. La cultura entra così a far parte delle raccomandazioni per una buona crescita.

I familiari dei nuovi nati potranno scegliere un’opera o un ambiente del palazzo per scattare una foto con il bambino, come ricordo della sua prima esperienza culturale in museo.

Il museo diventa così una risorsa attraverso cui ricercare il proprio benessere fin dai primi passi, luogo di cittadinanza attiva e di accoglienza parentale.

Nati con la Cultura intende creare un legame con il patrimonio culturale della città, che rafforzi il senso d’identità e di appartenenza per i nuovi cittadini, italiani e stranieri. Concependo la cultura come ius soli, diritto alla nascita in un luogo, il progetto vuole avvicinare alle istituzioni culturali ampie fasce di pubblico.

L’iniziativa nasce dal percorso avviato dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus per l’umanizzazione della cura e dei suoi luoghi. L’ente ha coinvolto dieci istituzioni culturali del territorio in un’inedita piattaforma di ricerca-azione sul ruolo benefico della cultura per la salute delle persone; grazie a un Cantiere dell’Arte che ha mobilitato la comunità, si sta trasformando la percezione dell’ospedale reso più caldo ed accogliente.

Palazzo Madama dal 2009 promuove processi di integrazione sociale e, insieme alla Fondazione Medicina a Misura di Donna, dalla scorsa primavera dà il benvenuto nello storico ingresso del Sant’Anna di via Ventimiglia 3: grazie alla collaborazione tra Palazzo Madama, Magnum Photos Eve Arnold Estate, due opere di Eve Arnold, prima donna fotografa del collettivo Magnum, sono  collocate nell’atrio, recentemente restaurato dalla Onlus.

Oggi una nuova tappa della collaborazione. Il Passaporto culturale. Nati con la Cultura parte da Torino per diventare un modello adottabile nel mondo, come forma profonda di appropriazione del patrimonio: un’azione di rete per lavorare sulla Cultura come efficace strumento per un nuovo welfare, come indicano i risultati della ricerca scientifica e le politiche comunitarie dell’Unione Europea.

Il 13 settembre scorso, le Fondazioni Torino Musei e Medicina a Misura di Donna hanno presentato il progetto a George ChristophidesPresidente di WFUCA (World Unesco CLUB Movements), l’associazione internazionale che raggruppa i centri Unesco del mondo, a Torino per il convegno “Etica globale e pari opportunità” per i 30 anni del Centro UNESCO della città. In questa occasione, invitato da Maria Paola Azzario, Presidente del Centro UNESCO di Torino, Christophides ha dichiarato la volontà di «diffondere i progetti eccellenti» della Fondazione Medicina a Misura di Donna, auspicando che almeno un ospedale e un museo in ogni città dove sorge un centro UNESCO possano adottare il Passaporto Culturale.

I sindaci di Lecce e Siena, candidate a Capitale della Cultura 2019, il 23 settembre dichiareranno l’avvio del progetto nelle loro città. Numerosi musei hanno avviato i lavori per adottare Nati con la Cultura, tra i quali il Dipartimento Educazione del Castello di RivoliICOM-Italia, l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali, patrocina Nati con la Cultura.

Un grazie a Babygella, marchio del Gruppo Rottapharm | Madaus da sempre impegnato nel sostegno alla cultura a favore dei bambini e delle famiglie, che collabora con la Fondazione Medicina a Misura di Donna e Palazzo Madama nella realizzazione del progetto di accoglienza museale 0-1 anno e di accompagnamento nel ruolo genitoriale.

Al progetto partecipano l’UIC – Unione Italiana Ciechi di Torino, UniCredit Group, Fondazione Magnetto, Magnum Photos, Jacobacci & Partners, Inner 45mo Parallelo e M.A.F. Servizi.

Alla presentazione era disponibile il servizio di interpretariato LIS – Lingua Italiana dei Segni, a cura dell’Istituto dei Sordi di Torino.

Al termine della presentazione è stato eseguito il primo tempo de La Primavera di Vivaldi da cinque giovani musiciste piemontesi: la quattordicenne Esther Zaglia, Elena Pettigiani, Diana Pellegrini, Giorgia Delorenzi e Anna Tonini Bossi, allieve dello XENIA CHAMBER MUSIC COURSE, guidate dalla violinista Eilis Cranitch.

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