Sanità

Piano di vaccinazioni anti-Covid:
sei categorie nella fase due

di oggisalute | 10 febbraio 2021 | pubblicato in Attualità
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Dopo la ‘fase 1’ della campagna di vaccinazione anti-Covid, dedicata prioritariamente a operatori sanitari e sociosanitari, personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani, anziani over 80 anni, la fase 2 – secondo il documento di aggiornamento del piano vaccini all’esame in queste ore della Conferenza Stato-Regioni – prevede l’immunizzazione di 6 categorie, il cui ordine è stato individuato in base al criterio del “maggiore rischio di letalità correlato al Covid-19”.

I primi della fase 2 a essere vaccinati saranno tutti i soggetti “estremamente vulnerabili”, stimati in circa 2 milioni, ovvero – si legge nel documento curato da ministero della Salute, commissario per l’emergenza, Aifa, Iss e Agenas – persone “affette da condizioni che per danno d’organo pre-esistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a Sars-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19 dai 16 anni di età”. Nel documento sono citate le diverse patologie che caratterizzano la condizione di estrema vulnerabilità.

A seguire, la vaccinazione riguarderà “le persone di età compresa tra 75 e 79 anni”; “le persone di età compresa tra i 70 e i 74 anni”; “le persone con aumentato rischio clinico se infettate da Sars-CoV-2 a partire dai 16 anni di età fino ai 69 anni di età”; “le persone di età compresa tra i 55 e i 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico” e infine, sesta categoria, “le persone di età compresa tra i 18 e 54 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico”. Si specifica inoltre che alle categorie da 1 a 5 saranno somministrati i vaccini a Rna messaggero, mentre il vaccino di AstraZeneca sarà riservato alla categoria 6.

Si prevede però che possa essere considerata prioritaria – quindi avviata anche da subito – la vaccinazione dei cittadini tra i 18 e 55 anni con il vaccino AstraZeneca, a partire dal personale scolastico e universitario docente e non docente, le Forze armate e di Polizia, i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e il personale di altri servizi essenziali.

(Fonte: Adnkronos)

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