Lo studio

L’enigmistica non salva
dal declino mentale

di oggisalute | 13 dicembre 2018 | pubblicato in Attualità
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Nulla da fare per chi ama l’enigmistica. Se è infatti vero che le persone che svolgono regolarmente attività come questa hanno capacità mentali più elevate, un nuovo studio scozzese dimostra che cruciverba e Sudoku non proteggono dal declino mentale. Il lavoro, pubblicato sulla rivista ‘Bmj’, è firmato da esperti dell’Aberdeen Royal Infirmary e dell’Università di Aberdeen e ha preso in considerazione 498 persone nate nel 1936 che avevano preso parte a un test di intelligenza di gruppo all’età di 11 anni.

L’indagine scientifica è proseguita quando i volontari avevano circa 64 anni: sono stati coinvolti in test della velocità di elaborazione mentale fino a 5 volte in un periodo di 15 anni. Ne è emerso che l’impegno profuso nel risolvere i cruciverba o altri giochi enigmistici non protegge dal peggioramento delle proprie capacità cognitive. Tuttavia, intrattenersi con attività intellettualmente stimolanti su base regolare è risultato legato a un maggiore livello di abilità mentale in vecchiaia.

Ecco perché, secondo gli autori, anche se lo studio non ha evidenziato alcun effetto sul declino mentale, non significa che impegnare la mente in maniera intelligente sia una perdita di tempo. E dal momento che la ricerca non ha preso in considerazione le persone con demenza, “non possiamo sapere se questi risultati valgano anche in condizioni di specifiche attività di allenamento cerebrale, che potrebbero giovare ad esempio ai pazienti con Alzheimer”.

(Fonte: Adnkronos)

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