Il computer legge la mente
e indovina la musica che ascolti

di oggisalute | 5 febbraio 2018 | pubblicato in Attualità
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Stanno arrivando. Può sembrare il ‘trailer’ di un film fantascientifico, ma l’era delle macchine che leggono nella mente è molto più vicina di quanto si immagini. Almeno a giudicare dal risultato dell’esperimento di un gruppo di scienziati brasiliani, che hanno usato un’apparecchiatura di risonanza magnetica per ‘affacciarsi’ sui circuiti cerebrali di 6 volontari arruolati nello studio e scoprire da lì quale canzone stavano ascoltando.

Il lavoro, firmato da un team del D’Or Institute for Research and Education e pubblicato su ‘Scientific Reports’, contribuisce a un miglioramento della tecnica e apre la strada a nuove ricerche sulla ricostruzione dell’immaginazione uditiva e del linguaggio interiore. Con possibili risvolti anche in campo clinico, nella sfida di perfezionare le interfacce cervello-computer per stabilire una comunicazione con quei pazienti che, finiti nella prigione della sindrome ‘locked-in’, vivono in una sorta di blackout col mondo esterno.

Nel test i 6 partecipanti ascoltano 40 brani di musica classica, rock, pop, jazz e altri generi. Le note di ciascuna melodia lasciano un’impronta neurale sul cervello, questa viene catturata dalla risonanza magnetica, mentre un computer impara a identificare i modelli cerebrali plasmati da ogni brano, prendendo in considerazione aspetti come tonalità, dinamica, ritmo e timbro. Insomma la mente parla, o meglio scrive. E se una macchina apprende la sua lingua, può leggere il messaggio. È la tesi degli scienziati, che hanno quindi ‘sfidato’ il computer a identificare i brani ascoltati dai volontari in base alla loro attività cerebrale: una tecnica nota come decodifica del cervello.

Di fronte a due opzioni, il computer ha mostrato fino all’85% di accuratezza nell’individuare la canzone corretta, che è – chiariscono gli esperti – una grande prestazione, rispetto agli studi precedenti. I ricercatori hanno poi ulteriormente spinto l’esperimento fornendo non due, ma 10 opzioni (ad esempio una corretta e 9 errate) al computer. E in questo contesto, la macchina ha identificato correttamente la canzone nel 74% delle decisioni.

Il lavoro è frutto della collaborazione tra ricercatori brasiliani e colleghi provenienti da Germania, Finlandia e India. In futuro, spiegano gli autori, gli studi su decodifica cerebrale e ‘machine learning’ potranno arrivare a creare possibilità di comunicazione indipendentemente dal tipo di lingua scritta o parlata.

“Le macchine saranno in grado di tradurre i nostri pensieri musicali in canzoni”, afferma Sebastian Hoefle, ricercatore del D’Or Institute e Phd student dell’Università Federale di Rio de Janeiro. Secondo lo scienziato, le ricerche sulla decodificazione cerebrale forniscono alternative per comprendere il funzionamento neurale e interagire utilizzando l’intelligenza artificiale. Quanto alla musica, gli autori si aspettano in futuro di trovare risposte a domande come: “Quali caratteristiche musicali fanno amare una canzone ad alcune persone e ad altre no? Il nostro cervello si è adattato a preferire un tipo specifico di musica?”.

(Fonte: Adnkronos)

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