Ricerca italiana

Il cioccolato all’olio di oliva
fa bene al cuore

di oggisalute | 18 settembre 2017 | pubblicato in Attualità
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Il cioccolato fondente all’olio extravergine di oliva toscano è un toccasana per il cuore, un rimedio naturale per combattere l’invecchiamento dell’apparato cardiovascolare. A rivelarlo è una ricerca dell’Università di Pisa presentata a Esc 2017, il recente congresso della Società europea di cardiologia. “È noto che il consumo di cacao riduce significativamente l’impatto di alcune patologie cardiovascolari”, ha spiegato Rossella Di Stefano della sezione di Cardioangiologia universitaria.

L’intuizione dei ricercatori è stata quella di unire alcuni alimenti noti per le loro proprietà antiossidanti creando due combinazioni di cioccolato fondente, con il 10% di olio extravergine toscano e con il 2,5% di una mela di varietà antica, la Panaia del Casentino. Da qui è poi partita la sperimentazione clinica: il cioccolato è stato testato su 26 volontari (14 uomini e 12 donne) che avevano almeno tre fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, ipertensione, dislipidemia o presenza in famiglia di malattie cardiovascolari.

Per 28 giorni consecutivi, i volontari hanno inserito nella propria dieta 40 grammi di cioccolato ‘super’ fondente: per due settimane hanno mangiato quello arricchito con l’olio extravergine, e nelle altre due quello con la mela Panaia.

Dopo i 28 giorni di osservazione, è emerso che il cioccolato fondente all’olio extravergine d’oliva aveva favorito un calo della pressione arteriosa e un aumento del colesterolo ‘buono’, senza provocare aumento di peso o problemi di glicemia.

“In particolare abbiamo verificato che il cioccolato all’olio di oliva aumenta i metaboliti protettivi contro rischi cardiocircolatori e le cellule progenitrici endoteliali, cioè cellule di origine staminale che riparano i vasi sanguigni e aiutano a mantenere sano l’apparato cardiocircolatorio – ha spiegato Di Stefano – Si tratta di cellule che tendono a diminuire con i fattori di rischio cardiovascolare e per aumentarne il numero ci si avvale di farmaci come le statine. In questo caso l’obiettivo è stato invece raggiunto grazie al cioccolato”.

Lo studio clinico è stato realizzato da una équipe di ricercatori composta da Rossella Di Stefano della sezione di Cardioangiologia universitaria diretta da Vitoantonio Di Bello; da Francesca Felice ed Ester Belardinelli del laboratorio di ricerca Cardiovascolare del dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’area critica, e da Valentina Domenici e Mario Cifelli del Laboratorio di Nmr del dipartimento di Chimica e chimica industriale.

(Fonte: Adnkronos)

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