Sondaggio dell'Eurodap

Impegnate e femminili, l’identikit
delle mamme moderne tra carriera e figli

di oggisalute | 15 maggio 2017 | pubblicato in Attualità
mamme

Attente alla femminilità, ai propri desideri e obiettivi tra mariti, compagni, figli. Autonome, consapevoli dell’importanza della femminilità, concentrate sulla realizzazione dei propri obiettivi e desideri, non rinunciano allo stesso tempo al valore della coppia e della famiglia, sia quella d’origine che quella formata con il proprio partner. Ma anche in lotta perenne con l’orologio, un po’ in affanno per conciliare mille impegni, e in difficoltà quando si tratta di ritagliarsi un po’ di tempo per sé. Eccole le mamme dei giorni nostri. L’identikit arriva da un sondaggio dell’Eurodap per l’AdnKronos Salute, Associazione europea disturbi da attacchi di panico, che in vista della Festa della mamma ha voluto indagare su come vivono emotivamente e cosa cercano quelle moderne.

Al sondaggio hanno risposto 300 donne dai 25 anni ai 45 anni. E l’indagine riserva qualche sorpresa. Nello specifico, alla domanda ‘quale ruolo dovrebbe avere la donna nella società’, il 31% ha risposto che la donna dovrebbe essere promotrice di un nuovo modello basato su valori femminili; il 19,6% afferma che il ruolo della donna lavoratrice dovrebbe essere al pari di quello dell’uomo; per il 28,6% invece il ruolo della donna nella società italiana dovrebbe essere quello tradizionale di madre. Rincara la dose il 15,9% rispondendo che la donna deve essere totalmente rivolta al privato e alla famiglia, mentre un esiguo 4,9% vede la donna solo come compagna di un uomo.

“Molte donne riscoprono il valore della famiglia e questa accettazione viene fatta in modo più consapevole rispetto agli anni del femminismo e del totale rigetto dei valori tradizionali – spiega Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente Eurodap – Per le italiane la famiglia di oggi non rappresenta più una gabbia in cui rinchiudere tutte le aspirazioni di successo e di affermazione personale, ma uno spazio in cui trovare una nuova dimensione complementare alla realizzazione professionale, un ruolo nella società variegato e molteplice ma soprattutto al passo con i tempi”.

Dal sondaggio emerge, inoltre, che per il 52,6% delle intervistate la famiglia è “una convivenza basata sull’amore reciproco”, per il 32,1% è la base della società, per il 10,8% è un vincolo affettivo di mutua assistenza, mentre per il 4,5% è solo un vincolo giuridico. “In questo periodo storico le mamme si distinguono in base allo stile di vita che le caratterizza come mamme casalinghe, mamme lavoratrici o mamme di famiglie allargate”, aggiunge Vinciguerra, docente presso l’Università Ludes di Lugano.

“Da una parte troviamo la mamma tradizionale propensa alla cura della casa e della famiglia, che dedica maggior parte del suo tempo alle faccende domestiche; da un altro lato troviamo la mamma in carriera, dedita al lavoro e alla realizzazione professionale, che però spesso fatica a conciliare i diversi ruoli di lavoratrice, moglie e madre ritenendola una delle sfide più complesse. Risultano infatti appesantite dalla routine della vita quotidiana e altresì dal carico ben più gravoso della vita familiare da cui dipende la cura dei figli, della casa e infine di se stesse”. In ultimo, “ma non per importanza, troviamo le seconde mamme, ovvero donne che hanno avuto figli da relazioni precedenti e si integrano nella nuova famiglia del partner. Ci sono però non poche difficoltà della cosiddetta maternità acquisita, dovute alla necessità di doversi fare spazio e farsi accettare dai nuovi membri”, aggiunge l’esperta, anche supervisore.

Alla luce di quanto detto, ecco alcuni utili consigli dalla psicoterapeuta per affrontare al meglio il ruolo di mamma: “Concedetevi un po’ di tempo per voi: non pretendete troppo da voi stesse per avere la casa perfetta o essere la madre perfetta, perché rischiate di sentirvi sotto pressione. Gestite il vostro tempo in modo funzionale: fate un elenco delle vostre priorità ed inseriteci voi stesse. Ritagliatevi un po’ di tempo anche per la vita di coppia – insiste Vinciguerra – non sentendovi in colpa qualora dobbiate lasciare i figli con nonni o altre figure di riferimento. L’armonia con il vostro partner giova anche al benessere del nucleo familiare. Sforzatevi di mantenere intatte le relazioni sociali per quanto sia possibile, poiché anche voi avete diritto a un po’ di svago in compagnia delle amiche. Qualora vi sentiste stanche o nervose, non abbiate paura di parlare del vostro malessere con persone di fiducia e, se lo ritenete necessario, rivolgetevi ad uno specialista”.

(Fonte: Adnkronos)

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