Giornata mondiale del malato

Sanità, il monito del Papa:
“Non sia solo il denaro ad orientare”

di oggisalute | 13 febbraio 2017 | pubblicato in Attualità
papa7_afp

Accesso alle cure per tutti, particolare attenzione alle fasce più deboli, e che “non sia solo il denaro a orientare le scelte politiche e amministrative”. Papa Francesco, in occasione della 25esima Giornata mondiale del malato e dei 20 anni dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute, riceve in udienza la Commissione Carità e Salute della Cei, e ricorda ciò che più gli sta a cuore in tema di cure e malati. “Al primo posto c’è l’inviolabile dignità di ogni persona umana dal momento del suo concepimento fino al suo ultimo respiro. Non sia solo il denaro a orientare le scelte politiche e amministrative, chiamate a salvaguardare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione italiana, né le scelte di chi gestisce i luoghi di cura”, ammonisce il Pontefice.

Il Papa invita a dedicare particolare attenzione alle fasce più deboli: “La crescente povertà sanitaria tra le fasce più povere della popolazione, dovuta proprio alla difficoltà di accesso alle cure, non lasci nessuno indifferente e si moltiplichino gli sforzi di tutti perché i diritti dei più deboli siano tutelati”.

L’invito è ad assicurare pari impegno anche per le malattie rare: “Certamente, la ricerca scientifica è andata avanti e siamo riconoscenti per i preziosi risultati ottenuti per curare, se non per sconfiggere, alcune patologie. Auguro che il medesimo impegno sia assicurato per le malattie rare e neglette, verso le quali non sempre viene prestata la dovuta attenzione, con il rischio di dare adito a ulteriori sofferenze”.

Il mondo della sanità, analizza il Pontefice, è costellato da luci ed ombre: “Insieme con le luci, vi sono alcune ombre che rischiano di aggravare l’esperienza dei nostri fratelli e sorelle ammalati. Se c’è un settore in cui la cultura dello scarto fa vedere con evidenza le sue dolorose conseguenze è proprio quello sanitario. Quando la persona malata non viene messa al centro e considerata nella sua dignità, si ingenerano atteggiamenti che possono portare addirittura a speculare sulle disgrazie altrui. E questo è molto grave”.

Il Papa invita a essere vigilanti, “soprattutto quando i pazienti sono anziani con una salute fortemente compromessa, se sono affetti da patologie gravi e onerose per la loro cura o sono particolarmente difficili, come i malati psichiatrici. Il modello aziendale in ambito sanitario, se adottato in modo indiscriminato, invece di ottimizzare le risorse disponibili rischia di produrre scarti umani. Ottimizzare le risorse significa utilizzarle in modo etico e solidale e non penalizzare i più fragili”.

“Tra gli scopi che San Giovanni Paolo II ha dato alla Giornata mondiale del malato – ricorda il Santo Padre – oltre alla promozione della cultura della vita, c’è anche quello ‘di coinvolgere le diocesi, le comunità cristiane, le famiglie religiose sull’importanza della Pastorale sanitaria’ . Tanti malati sono negli ospedali, ma molti di più sono nelle case, sempre più soli. Auspico che vengano visitati con frequenza, perché non si sentano esclusi dalla comunità e possano sperimentare, per la vicinanza di chi li incontra, la presenza di Cristo che passa oggi in mezzo ai malati nel corpo e nello spirito. Purtroppo la peggior discriminazione di cui soffrono i poveri – e i malati sono poveri di salute – è la mancanza di attenzione spirituale. Hanno bisogno di Dio e non possiamo tralasciare di offrire loro la sua amicizia, la sua benedizione, la sua parola, la celebrazione dei sacramenti”.

(Fonte: Adnkronos)

Lascia un commento


5 × = cinque