Intervento mini invasivo di mezz'ora

L’oculista: con una nuova tecnica
addio “mosche volanti” dagli occhi

di oggisalute | 15 febbraio 2017 | pubblicato in Attualità
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Chi non ha mai provato la fastidiosa sensazione di guardare il cielo terso o uno schermo bianco e vedere piccole macchie muoversi nel campo visivo? Sono le cosiddette ‘mosche volanti’ o miodesopsie, oggetti minuscoli che proiettano ombre sulla retina. Ma adesso arriva una nuova tecnica per cancellarle dalla vista.

“La vitrectomia 27 Gauge è una tecnica chirurgica mini invasiva che interviene direttamente sulle cause che provocano la comparsa di questi piccoli oggetti, scientificamente chiamati miodesopsie – spiega in una nota Alberto Bellone, oculista di Torino specializzato in chirurgia refrattiva e chirurgia vitreoretinica – In meno di mezz’ora si torna a vedere bene eliminando del tutto il problema”.

Le ‘mosche volanti’ “sono dovute alla degenerazione del corpo vitreo, quel gel che riempie l’occhio, che con il passare del tempo tende a dividersi nelle sue due componenti: quella liquida e quella fibrillare. Le fibrille vitreali si agglomerano e formano dei corpi mobili che seguono il movimento dell’occhio in tutte le direzioni”, dice Bellone. “Pur non essendo di per sé pericolose per la vista, evidenziano però un’alterazione del vitreo e possono essere un segnale d’allarme di malattie retiniche”.

Le principali cause sono imputabili all’età (tendenzialmente dopo i 40-50 anni), alla miopia elevata oppure a traumi diretti o indiretti, ma anche a disidratazione o a disordini del metabolismo. “Le mosche volanti possono comparire anche da giovani – aggiunge Belloni – l’importante è sottoporsi a un controllo medico oculista per escludere situazioni ben più serie come la rottura della retina e il distacco della stessa. In ogni caso, prima si arriva ad una diagnosi e migliore sarà la prognosi per il futuro”.

“La vitrectomia mini invasiva a 27 Gauge permette di utilizzare una sonda ben più piccola rispetto al passato il cui diametro non arriva a mezzo millimetro – spiega l’esperto – Attraverso tre fori di diametro 0,4 mm si asporta il vitreo e si possono riparare eventuali alterazioni retiniche mediante il Laser. L’intervento, che dura mediamente 20 minuti, non prevede sutura. Il paziente viene dimesso subito e può riprendere le proprie attività a distanza di un paio di giorni”.

Ogni singolo caso clinico, raccomanda lo specialista “deve essere attentamente valutato. Si tratta di un intervento che può essere indicato nei pazienti miopi affetti da degenerazione patologica del vitreo con trazioni sulla retina: la vitrectomia mini invasiva migliora decisamente la loro qualità della visione ed elimina le trazioni sulla retina”.

(Fonte: Adnkronos)

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