Congresso della Società italiana di cardiologia

Vaccino anti-aterosclerosi
per proteggersi dall’ictus

di oggisalute | 14 dicembre 2016 | pubblicato in Attualità
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Un vaccino in grado di rendere le pareti delle arterie ‘impermeabili’ al colesterolo ossidato, prevenendo la formazione delle placche e proteggendo così da ictus, infarto e patologie aterosclerotiche. Gli ultimi studi sulla vaccinazione anti-aterosclerosi saranno fra i temi del 77° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia (Sic), in programma dal 16 al 19 dicembre. “Si tratta del più importante appuntamento scientifico nazionale del nostro Paese sulla cardiologia – rivendica all’AdnKronos Salute Francesco Romeo, presidente della Sic – Proprio per parlare del vaccino sarà con noi P.K. Shah, direttore dell’Oppenheimer Atherosclerosis Research Center al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, che da anni lavora allo sviluppo di questo progetto”.

Un approccio innovativo, quello del vaccino, “potenzialmente in grado di proteggere dalle patologie legate all’accumulo di placche nelle arterie. Secondo Shah il lavoro è in una fase avanzata”, rileva Romeo. “La malattia coronarica resta la prima causa di morte nel mondo, con 2 milioni di decessi l’anno in Europa. Un problema crescente, legato anche all’invecchiamento della popolazione. Al Congresso parleremo del ruolo del colesterolo, riconosciuto con un colpevole ritardo come primo fattore di rischio della malattia coronarica. Non è un caso che le nuove linee guida abbiano rivisto i limiti al ribasso: in sintesi, per il colesterolo cattivo (Ldl) l’indicazione è ‘più basso è meglio 蔑.

Verranno affrontate a Roma patologie che interessano milioni di cittadini come ipertensione, infarto, scompenso cardiaco e aterosclerosi. ma si parlerà anche di terapie innovative, prevenzione e cardiochirurgia. “Il trattamento delle malattie cardiovascolari – dice Romeo, anche direttore della Cardiologia del Policlinico Tor Vergata di Roma – si è dimostrato la principale ragione dell’aumento dell’aspettativa di vita ottenuta in questi anni. L’incidenza della malattia, però, non si è ridotta. E’ fondamentale, quindi, agire sulla prevenzione dei principali fattori di rischio. E i più importanti, soprattutto per la malattia coronarica, sono colesterolo, fumo, diabete, ipertensione e obesità”.

(Fonte: Adnkronos)

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