La ricerca pubblicata sulla rivista 'Cell'

Grazie a test sul dna un ricercatore riduce i danni del diabete

di oggisalute | 3 maggio 2012 | pubblicato in Nutrizione
Golden gene in DNA

Ecco il primo ”Truman Show medico” della storia: un ricercatore Usa, per 2 anni, è stato spiato in ogni parte del suo corpo, del suo Dna, in ogni molecola del sangue, ogni cambiamento del suo organismo. La sua salute è stata seguita passo passo, ‘registrata’ ogni piccola infezione che gli capitava; fino a registrare in tempo reale lo sviluppo in lui del suo diabete. Privacy azzerata, insomma, ma col vantaggio di diagnosticare la malattia sul nascere: protagonista di questo Truman Show è Michael Snyder della Stanford University, che ha tenuto le fila di questa ricerca senza precedenti pubblicata sulla rivista Cell. Il monitoraggio, un’anticipazione della medicina del futuro spinta al massimo della personalizzazione, è stato battezzato integrative Personal “Omics” Profile (iPOP), profilo personale
integrato Omico, (omico sta per le diverse classi di dati raccolti: genoma, proteoma, etc). ”Non sapevo di essere predisposto al diabete – afferma Snyder – ce ne siamo accorti dal mio Dna. Quindi abbiamo preso a misurare periodicamente la mia glicemia, accorgendoci che dopo un’infezione virale gli zuccheri nel sangue sono aumentati in modo anomalo”. Poi la malattia. La diagnosi è stata immediata
e ha permesso a Snyder di correre ai ripari limitando i danni, con dieta, esercizi e altro. Senza il Truman Show Snyder avrebbe scoperto chissà quanti anni dopo il suo diabete, e la malattia avrebbe avuto tempo di danneggiarne l’organismo.

 


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